|
DARIO FO
A DARIO FO APPELLO PER FAR CHIUDERE GLI ORFANATROFI 9 Marzo1998 Alla c.a. del Dott. Dario Fo Milano Illustre Dott. Fo, Mi permetto di rivolgerLe un accorato appello a favore dell’infanzia abbandonata del nostro paese. Già, il nostro bel paese!! Questo acrobatico, ipocrita e bigotto paese, dove il nostro stato fa affare da decenni sulla pelle dei bimbi!! Dove da decenni i politici questi incapaci, delegano a miriadi di istituti facendo la parte di Ponzio Pilato migliaia di bambini, ragazzi, cui la loro unica colpa è quella di essere stati abbandonati. La stragrande maggioranza degli istituti per minori, anche handicappati vivono con contributi pubblici (…) Essi sono costretti ad autoconservarsi per motivi occupazionali o legati agli interessi politici locali. (…) Opportunisti dal colletto bianco hanno fatto prigionieri decine di migliaia di bambini, che fino a 18 anni non possono uscire da quelle squallide quattro mura e tutto questo perché sono considerati della merce, una violenza e una offesa anche per le migliaia di famiglie che li vorrebbero adottare. Invece oggi si continua a mettere in istituto bambini di due mesi assieme agli adolescenti, questi istituti che dovrebbero essere centri di temporanea assistenza secondo gli standard euoropei da noi sono diventati delle prigioni. Vergogna!! Nel 1995 il nostro belpaese ricevette la bocciatura del’Onu per la inapplicazione della convenzione sui diritti dell’infanzia. Addirittura abbiamo una giustizia minorile che si avvale ancora di un regio decreto del 1934. Pazzesco come si può pensare di operare sui bambini del 2000 con una struttura giudiziaria pensata sessantatré anni fa. Questa problematica come vede è un pozzo senza fondo, molti si attivano, la gente si indigna, però oltre ai soliti bla-bla poi nessuno ha il coraggio di intervenire. Io alle parole, nel mio piccolo ho fatto seguire i fatti, ma purtroppo anche se sono fiero della mia autonomia e libertà, devo scontrarmi con i limiti che essa comporta. Come si può sconfiggere questo muro di gomma?? Ma perché una società civilizzata come la nostra non permette a dei bambini, a dei ragazzi, di farsi o di rifarsi una vita affettiva? A Lei oso chiedere, (..) di elevare la sua autorevole Voce per questi innocenti. Cordiali saluti. Gabriele Cervi. (Questa lettera ha avuto un riscontro da parte di un attore di teatro, amico della famiglia Fo, che mi ha confermato che i coniugi Fo avevano ricevuto la mia documentazione. La stessa documentazione è stata poi usata dall’attore per mettere in scena uno spettacolo itinerante denunciando il business delle adozioni) |
||||||||
|