|
MARONI
Cremona, 6 Marzo 2003
Alla cortese attenzione del Ministro del Lavoro E delle Politiche Sociali On.le ROBERTO MARONI ROMA Oggetto: richiesta d’aiuto per infanzia abbandonata
Egregio Signor Ministro Maroni, con questa mia lettera, Le chiedo di affrontare una volta per tutte l’endemica piaga dell’infanzia abbandonata nel nostro paese. E’ la prima volta che Le scrivo e quindi per farmi un po’ conoscere Le allego il mio libro web autofinanziato: “La famiglia negata” (Lettere a un Parlamento incivile 1995-2003) con accluso il CD. Illustre Ministro purtroppo l’ultimo rapporto Onu (gennaio ’03) definisce lacunose molte iniziative del nostro Governo relative alla situazione dell’infanzia medesima. Il rapporto Onu mette in luce come, nonostante i progressi degli ultimi anni, in Italia ci sia ancora molto da fare per i diritti dei minori Si tratta di un documento autorevole e puntuale che dimostra una conoscenza approfondita della situazione italiana. Conoscenza dovuta in parte presumo, anche al mio libro che è stato tradotto in inglese e inviato all’Onu il 21 dicembre ‘02 come controrapporto sulla condizione dei minori italiani e non , abbandonati e istituzionalizzati. Sono molti anni che lotto per questo diritto negato, e non vorrei far passare, mi creda, ancora inutilmente tanti anni, non è mia intenzione!!… Farò di tutto legalmente possibile per poter dare a tutti questi ragazzi una famiglia. Basta Signor Ministro con questi pseudo istituti, (che sono ancora mi consenta niente altro che orfanotrofi camuffati ..). Diamo, dia Signor Ministro a queste migliaia di bambini e ragazzi l’opportunità di una vera famiglia. C’è l’adozione… e per i casi più difficili e particolari, c’è l’affido…ma basta con queste asettiche strutture che non possono dare amore. Queste strutture che non vengono nemmeno controllate e che soprattutto in meridione sono usate perché sotto ci sono interessi di lavoro per non dire altro……. Signor Ministro, io sono convinto, che Lei (anche con l’aiuto del mio libro) si attiverà presso le sedi competenti (Regioni- Province-Comuni) per sostenere con forza il diritto a tutt’oggi negato che questi ragazzi hanno ed è quello di avere ribadisco una famiglia.. Perpetuando lo status quo.. Signor Ministro non si fa altro che perpetuare questo crimine sociale. Sappia concludendo che sono a Sua completa disposizione, grato se riterrà opportuno dare un cortese riscontro a questa mia lettera.. Sicuro e fiducioso che Gabriele Cervi. |
||||||||
|