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GRUPPO DI AUTOAIUTO DI CREMONA E PROVINCIA




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GRUPPO DI AUTOAIUTO CONTROMOBBING DI CREMONA E PROVINCIA 

 

 

CONTROMOBBING

GRUPPO DI AUTOAIUTO

 FONDATO NEL 1997

da Gabriele Cervi

Titoli di studio:

Diplomato in Contabilità Aziendale 

Diplomato in Attività Sociali - Dirigente di Comunità

    

MAIL: cervi.gabriele@libero.it

                                  

        

    ASSOCIAZIONE ONLUS NON

LUCRATIVA DI UTILITA’ SOCIALE

                                  

 

-         CHE  COSA E’ IL MOBBING

-         MOBBING, UN FENOMENO ANCHE CREMONESE

-         CHI SIAMO – IL GRUPPO DI  AUTOAIUTO

     CONTROMOBBING DI CREMONA

 

 
 
CHE COSA E’ IL MOBBING

 

 

     IL “mobbing” è una forma di aggressione, di emarginazione

e di terrore psicologico esercitato sul posto di lavoro direttamente

 dall’azienda con atti intimidatori o da parte di colleghi e

capireparto attraverso varie operazioni subdole e ripetute.

 

     Vengono colpiti lavoratori di tutte le età, il livello di scolarità

ed ogni settore di impiego.

 

      Può assumere molteplici forme; non è il semplice conflitto

 quotidiano tra capufficio e dipendente, ma si manifesta con

 azioni persecutorie mirate, continue e sistematiche, con problemi

 creati artificialmente per danneggiare il lavoratore e distruggerlo

dal punto di vista professionale e umano con finalità di rendere

 la persona insicura, svalorizzata, stressata sul lavoro, in società

e in famiglia.

 

      LO SCOPO è quello di eliminare un soggetto (a volte un intero gruppo)

che è ritenuto, per diversi motivi, scomodo, in modo da indurlo alle dimissioni

o provocarne il licenziamento tentando di far ricadere la responsabilità

 dell’azione sullo stesso mobbizzato.

 

      LE CONSEGUENZE  sono che tutte le vittime di Mobbing

 accusano problemi psicologici, psicosomatici e depressione.

 I disturbi possono portare anche all’invalidità psicologica e nei

casi più gravi al suicidio. 

 

      In Italia si ricorre di solito ad espressioni diverse per

 indicare tale problema, come, “molestie sul lavoro” o “terrore

 psicologico in ufficio” ma ora che il fenomeno si stà diffondendo

 la parola Mobbing entra ogni giorno di più nell’uso comune. 

 

Vengono classificati due tipi di Mobbing:

verticale e orizzontale.

 

      Viene indicato come Mobbing verticale quando l’azienda

mette in atto una strategia, diretta o indiretta, per rendere

 sul lavoro la vita impossibile ad un dipendente considerato “non più gradito”

 

 

in modo da costringerlo a licenziarsi e se ciò non dovesse

verificarsi, vengono attuate nei suoi co

nfronti, forme varie di calunnie, intimidazioni ed accuse.

 

      Viene invece indicato come Mobbing orizzontale quando

 un certo numero di colleghi, emarginano qualcuno

consapevolmente per qualche motivo o per una dinamica

 psicologica “di branco” quasi inconsapevole diretta a scaricare

su un soggetto, le tensioni, l’aggressività e le gelosie del lavoro.

 

      IL fenomeno della violenza psicologica sul lavoro colpisce

 sia uomini che donne, giovani e anziani, semplici lavoratori

 o dirigenti ed in particolare nella fascia di età che va dai 45 in poi.

 

      I motivi sono semplici. Prima di tutto un lavoratore anziano

 costa all’azienda più di uno giovane e quindi diventa più

frequente vittima di Mobbing verticale finalizzato ad ottenerne

le dimissioni, per assumere al suo posto un giovane con meno

 pretese, disposto a sopportare più facilmente le piccole angherie

 giornaliere e denunciare raramente la situazione di violenza

psicologica sul lavoro.

      Inoltre, la fascia di lavoratori sopra i 55 – 60 è ancora

 più a rischio perché il datore di lavoro

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 

può essere tentato dall’idea di convincere il dipendente, con le

buone o con le cattive, a prepensionarsi.

 

      Molti e assai diversi tra loro sono i meccanismi attuati

 per ottenerne lo scopo;       cambiano a seconda del livello professionale

 e culturale di chi agisce e di chi subisce e spesso

 è la concatenazione di più metodi.     

 

 

 

Ci sono metodi di tipo Mobbing verticale…….

DISCIPLINARI, quando un dipendente riceve continue lettere

di richiamo ingiustificate; quando diventa oggetto di controlli

 ossessivi allo scopo di coglierlo in fallo; quando in caso di malattia

 viene perseguitato con continue visite fiscali.

  PALESI E VIOLENTI, attuati con aggressioni verbali o

fisiche, urla, allusioni pesanti anche con riferimenti

alla vita privata o sessuale.